Descrizione del percorso Portogruaro - Caorle

(km 27)

PortogruaroIn Piazza della Repubblica, davanti al Palazzo Municipale, inizia la nostra pedalata verso il mare. Si imbocca a destra Corso Martiri della Libertà, oltrepassata la Porta San Giovanni si entra nell’omonimo borgo. Si prosegue fino all’incrocio e lo si attraversa imboccando la pista ciclabile in Via Fondaco, che dopo pochi metri confluisce in Via Zappetti, e conduce fino a Concordia Sagittaria in Via Claudia. Si prosegue attraversando il centro della città per Via Primo Maggio; superato il ponte sul fiume Lemene, si gira a destra e dopo 100 metri si gira a sinistra in Via Musile, percorsi circa altri 200 metri, superate le scuole medie, si imbocca a destra un sentiero ciclabile che attraversa un boschetto. Si entra in Via Falconera proseguendo per circa 300 metri fino alla ciclabile in Via Gabriela; si gira a sinistra continuando per 400 metri, si imbocca a destra Via Frassine che confluisce in Via Bonata. Dopo circa un chilometro e mezzo si gira  a sinistra in Via Giovane Italia: percorsi 400 metri, giunti a Cavanella, oltrepassata la chiesa, si gira a destra e ci si immette subito a sinistra nella SP68 solo per pochi metri, imboccando poi, mantenendo la destra, un ponticello ed entrando in Via Frattuzza. Si continua costeggiando il fiume Lemene per 1400 metri. Si gira a sinistra in Via Casona lasciando la strada asfaltata e proseguendo per  un chilometro circa. Subito dopo un ponticello si gira ancora a sinistra in Via Violin: la strada è sempre sterrata. Ci troviamo di fronte ad un lungo rettilineo che porta alla SP42. Si gira a destra:
questo tratto di 1300 metri è molto trafficato. Superato il ponte sul fiume Lemene si gira a sinistra, per strada Durisi, lasciando così la SP42. Si nota subito sulla sinistra l’idrovora Casere; si prosegue fino alla località  Marango di Caorle. Sulla sinistra si nota il Monastero della “Piccola Famiglia della Resurrezione”, una comunità monastica sorta in diocesi di Venezia nella Pentecoste del 1984 per iniziativa di Don Giorgio Scatto, prete diocesano, con il consenso e la paternità del Patriarca Marco Cè (per saperne di più: www.monasteromarango.it). Il luogo è molto accogliente e si consiglia una breve sosta prima di proseguire per gli ultimi 11 chilometri.
Oltrepassato il Monastero, prima del ponte sul fiume Lemene, si gira a sinistra imboccando uno sterrato lungo 4 chilometri, molto interessante dal punto di vista paesaggistico, che conduce a  San Gaetano, costeggiando la riva sinistra del fiume. Al termine dello sterrato a sinistra possiamo ammirare Villa Franchetti. Si attraversa il ponte, si gira a sinistra in direzione Caorle; si prosegue per 2300 metri giungendo sulla SP59,  si gira a sinistra imboccando un lungo rettilineo che porta a Caorle. In questo ultimo tratto, visto il traffico molto sostenuto, si consigliano massima prudenza ed attenzione. Al termine del rettilineo si supera il ponte, ultima fatica prima di entrare in città.

Si costeggia il    caratteristico porto di pescatori e si attraversa il bel centro storico per giungere in riva al mare.