Descrizione del percorso Portogruaro - Brussa

(km 26)

Per la prima parte dell’itinerario  Portogruaro-Brussa, proponiamo due percorsi alternativi:
1) In Piazza della Repubblica, davanti al Palazzo Municipale inizia la nostra pedalata verso il mare. Si imbocca a destra Corso Martiri della Libertà, oltrepassata la Porta  San Giovanni si entra nell’omonimo borgo. Si prosegue fino all’incrocio e lo si attraversa imboccando la pista ciclabile in Via Fondaco, che dopo pochi metri confluisce in Via Zappetti e conduce fino a Concordia Sagittaria in Via Claudia.   Si prosegue attraversando il centro della città per Via Primo Maggio; superato il ponte sul fiume Lemene, si gira a destra e dopo 100 metri si gira a sinistra in Via Musili e, percorsi circa altri 200 metri, superate le scuole medie, si imbocca a destra un sentiero ciclabile che attraversa un boschetto. Si entra in Via Falconera proseguendo per circa 300 metri fino alla ciclabile in Via Gabriela, si gira a sinistra continuando per 400 metri, si imbocca a destra Via Frassine che confluisce in  Via Bonata. Dopo circa un chilometro e mezzo si gira  a sinistra in Via Giovane Italia: percorsi 400 metri, giunti a Cavanella, oltrepassata la chiesa si gira a destra e ci si immette subito a sinistra nella SP68 solo per pochi metri, imboccando poi,  mantenendo la destra, un ponticello ed entrando in Via Frattuzza. Si prosegue per 100 metri e si gira a sinistra in Via Lame: è una strada sterrata lunga 3500 metri. Verso la fine si oltrepassa l’idrovora Franzona. Giunti sulla SP42 si gira a sinistra, si attraversa il ponte in località Sindacale e si gira subito a destra in Via Canalon, costeggiamdo il fiume per 400 metri; si passa vicino all’idrovora Sindacale e si svolta a sinistra in Via Garibaldi. Si prosegue per 800 metri e si imbocca a sinistra Via Villaviera.
In alternativa:  
2) In Piazza della Repubblica, davanti al Palazzo Municipale inizia la nostra pedalata verso il mare. Si imbocca a destra Corso Martiri della Libertà; oltrepassata la Porta  San Giovanni si entra nell’omonimo borgo, si gira a destra dopo la chiesa in Via Antonio Spiga che confluisce in Via G. Castion; giunti alla rotonda si gira a destra nel tratto finale di Viale Isonzo, imboccando la pista ciclabile che porta verso la rotonda successiva, prima della quale si gira a sinistra. Si continua nella ciclabile di Viale Trieste per 800 metri e si gira a destra in Via San Giacomo rimanendo sempre nella ciclabile a fondo stradale azzurro. Dopo circa 2 chilometri la ciclabile termina; si prosegue in Via San Giacomo (SP 70) per circa un chilometro e, superata un’ampia curva, si gira a destra in Via Gardissere, immediatamente prima di un canale. Percorsi i primi cento metri ci si trova ad un bivio e si mantiene la sinistra, costeggiando un canale: la strada diventa poi sterrata per circa due chilometri. Al termine dello sterrato si gira a sinistra per un ponticello passando accanto all’idrovora Selvamaggiore. Superata l’idrovora si gira ancora a sinistra continuando fino al termine di Via Acquador.  Allo stop si svolta a destra in Via Barchiata, si prosegue per 600 metri e si svolta poi a sinistra in Via Crosere; ci sono 2500  metri di sterrato per giungere alla SP42. Con la massima attenzione si attraversa il ponticello e si imbocca subito a sinistra  un’altra strada sterrata, Via Felice Cavallotti, per arrivare dopo 600 metri a Sindacale; si gira a sinistra per Via Villaviera.

 

 


Da questo punto in poi, i due percorsi diventano uno solo.
Si continua per 3  chilometri per giungere ad un bivio, si gira a destra, si prosegue per 500 metri e si svolta a sinistra: siamo in località Villaviera, nel Comune di Caorle. Si prosegue per 700 metri e si gira a destra per lo sterrato denominato Strada Alberoni. Si pedala per 1500 metri per giungere ad un incrocio,  si gira a sinistra continuando per altri 1400 metri fino al termine dello sterrato: si nota l’idrovora Villa, in località Bacino Villa. Si imbocca a destra la SP70 che porta in Brussa. C’è ancora un rettilineo di 5 chilometri prima di salire sul ponte, dal quale si  può ben osservare Vallevecchia e la caratteristica macchia verde che separa il mare dalla campagna. Dal ponte si prende lo slancio per gli ultimi due chilometri; siamo a Vallevecchia in Brussa. Si attraversa ora la pineta per giungere in riva al mare.