Concordia Sagittaria

Il primo insediamento nella zona di Concordia può essere fatto risalire nel periodo tra il IX° e l’VIII° secolo a.C.; tuttavia, la storia della cittadina venne profondamente segnata dall’occupazione romana tra il 40 ed il 42 a.C.
Fu l’imperatore Ottaviano Augusto a fondare la colonia Iulia Concordia, con il duplice scopo di creare un avamposto militare che difendesse i confini a nord-est dell’Impero, sistemando nel contempo i veterani del suo esercito. Concordia divenne quindi una realtà importante, con un proprio teatro, templi, sepolcreti, fortificazioni, strade (la famosa Via Annia) e percorsi fluviali e lagunari. Numerosi reperti risalenti a quest’epoca si possono ancora ammirare nei siti archeologici cittadini. Coinvolta dalle invasioni barbariche a partire dal III secolo d.C., ebbe un ruolo attivo nell'ambito dell'impero: a questo periodo risale la fabbrica di frecce,
sagittae, dalla quale deriva il nome “Sagittaria”. A partire dal 452 fu invasa dagli Unni di Attila, da Longobardi e Franchi: solo la chiesa rimase custode di cultura e tradizioni. L’attuale cattedrale di S. Stefano, risalente all’XI sec., sorge sulle rovine di due precedenti basiliche. Fiorente nell’epoca rinascimentale, vide tuttavia, a partire dal XVII secolo, un lungo fenomeno di spopolamento e impoverimento, dovuti all'insalubrità della zona, disseminata di ampie zone paludose e acquitrini.
Solo gli interventi di bonifica, iniziati verso la metà del secolo scorso, determinarono una generale ripresa per la vita della città. Tale importante conquista è ancor oggi ricordata dalla statua posta di fronte al municipio, raffigurante uno “scariolante”, affettuosamente conosciuto dalla popolazione come “Toni dell’aga”.