Brussa
Lasciata alle spalle l’idrovora in località Bacino Villa, si giunge in breve al piccolo centro abitato della Brussa. Qui, attraversando il ponte che supera il Canale Cavanella, appare davanti agli occhi l’affascinante paesaggio dell’oasi lagunare di Vallevecchia, posta tra i fiumi Tagliamento e Livenza. Quest’ultima costituisce un prezioso esempio di territorio costiero sabbioso, le cui peculiarità sono rimaste sostanzialmente integre, nonostante le opere di bonifica.
Acque marine, lagunari e fluviali si incontrano qui contribuendo a creare un ecosistema assai interessante dal punto di vista ecologico. Storicamente, le paludi presenti in questo luogo, videro lo svolgimento di un’opera di bonifica nel periodo compreso tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta. Al periodo tra le due guerre risale anche l’inizio della creazione della pineta a prevalente Pinus pinea, che costituisce una grande macchia verde visibile sia dal mare, sia dal ponte di acccesso all’oasi.


A partire dagli anni Novanta, l’azienda regionale “Veneto Agricoltura” ha dato il via ad una serie di opere di rinaturalizzazione e riqualificazione
volte alla ricostruzione di ambienti palustri, siepi ripariali e aumento della superficie boschiva. Tale importante intervento è ancora in corso, e prevede tra l’altro l’apertura del Museo Ambientale di Vallevecchia che sarà inaugurato quest'anno. Ospiterà le attività di educazione ambientale e sarà punto di partenza delle escursioni.
Tra le caratteristiche più originali del luogo c’è proprio la convivenza tra aree coltivate, siepi agricole e biotopi propri delle dune sabbiose a vegetazione arbustiva, della pineta mista, dei boschi igrofili e della palude d’acqua dolce, con la presenza di numerosi e suggestivi stagni, canneti e sacche lagunari.
Il suo complesso mosaico ambientale determina una particolare ricchezza naturalistica; tale varietà di ambienti costituisce quindi un reperto prezioso di biodiversità.
Dal punto di vista faunistico, l’oasi presenta aspetti altrettanto interessanti.
Oltre agli esemplari di fauna d’acqua dolce, lagunare e salmastra, quali molluschi, crostacei e pesci tipici dei tre ecosistemi, e numerose comunità di insetti, anfibi e rettili, trovano ospitalità piccoli e grandi mammiferi tra i quali la volpe, la faina, la lepre e il capriolo.
L’area è particolarmente importante dal punto di vista avifaunistico: piccole altane permettono agli appassionati di bird-watching l’osservazione dei tanti uccelli stanziali
e di passo tra i quali vari rapaci, aironi, alzavole, fagiani, tuffetti e numerose altre specie. Proprio per la presenza di questa interessante varietà di habitat, Vallevecchia è stata riconosciuta dalla Comunità Europea, come Zona di Protezione Speciale e Sito di Importanza Comunitaria.
(per saperne di più: www.venetoagricoltura.org)
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